
Mariano Buccino debutta come Pistola in Falstaff al Teatro Filarmonico di Verona
- Mariano Buccino
- 22 mar
- Tempo di lettura: 2 min

Il basso italiano affronta un nuovo ruolo comico nel capolavoro di Giuseppe Verdi
Il 22 marzo segna un momento di svolta nella carriera del basso Mariano Buccino, che debutta nel ruolo di Pistola nell’opera Falstaff di Giuseppe Verdi al Teatro Filarmonico di Verona. Per l’artista si tratta di un doppio esordio: non solo il primo Pistola della sua carriera, ma anche la sua prima apparizione sul palcoscenico del Filarmonico, uno dei teatri più rappresentativi della produzione lirica italiana.
Negli anni Buccino ha dato voce a personaggi di grande peso drammatico: figure anziane e autoritarie, re traditi, uomini di chiesa immersi in confessioni tormentate. Ruoli intensi, spesso segnati da un destino tragico, che hanno messo in luce la profondità timbrica e la solidità interpretativa del basso. Con Falstaff, però, l’artista sceglie un cambio di rotta netto, abbracciando un personaggio comico, irriverente e completamente fuori dagli schemi.
Pistola in Falstaff: un ruolo comico per un basso dalla forte presenza scenica
Pistola è un personaggio che vive ai margini del buon senso e della morale. Non soffre, non si tormenta, non conosce la vergogna. È un uomo che affronta la vita come un aperitivo infinito, con un entusiasmo sfrontato e una comicità istintiva. Per Buccino, abituato a ruoli di grande gravità, interpretare Pistola significa esplorare una nuova dimensione scenica: più fisica, più diretta, più libera.
Il debutto assume così un valore particolare. È il primo incontro tra il basso e un ruolo buffo verdiano, ma anche la prima volta in cui Buccino entra in un teatro con l’energia di un parente non invitato a un matrimonio che decide comunque di presentarsi. Una metafora che descrive perfettamente la vitalità con cui affronta questa nuova sfida.
Un debutto che apre nuove prospettive artistiche
Sul palco del Teatro Filarmonico di Verona, Buccino porterà una versione volutamente antieroica di sé: tuta mimetica, occhiali da sole, assenza di filtri e una dichiarata inclinazione al caos controllato. È un modo per liberarsi, almeno per una sera, dal peso del dramma e abbracciare una comicità che richiede ritmo, presenza scenica e un controllo vocale capace di sostenere la leggerezza senza perdere autorevolezza.
Questo debutto in Falstaff rappresenta un momento di crescita artistica: un’occasione per mostrare come un basso possa muoversi con naturalezza anche nel repertorio comico, mantenendo intatta la qualità vocale e ampliando il proprio raggio interpretativo.
Produzione e cast
Direzione: Giuseppe Grazioli
Regia: Jacopo Spirei
Falstaff – Marco Filippo Romano
Ford – Luca Micheletti
Alice – Marta Mari
Nannetta – Vittoriana De Amicis
Fenton – Marco Ciaponi
Quickly – Annamaria Chiuri
Meg – Marianna Mappa
Bardolfo – Matteo Macchioni
Dr. Cajus – Blagoj Nakoski
Pistola – Mariano Buccino



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